Portapannolini a volontà

Dopo il primo sacchetto portapannolini personalizzato, mi sono affezionata all’articolo e ne ho realizzato un bell’assortimento, dato che le piccole dimensioni permettono di realizzarlo anche con gli scampoli.

Ho iniziato con due diverse fantasie orsetti, una da bimba e una da bimbo

 

Poi ho scelto anche delle stoffe unisex, sia da regalare quando ancora non si sa il sesso del nascituro, sia per le mamme e i papà che non amano essere circondati solo da rosa o da azzurro!

Forse in realtà la prima è comunque un po’ mascolina, ma non necessariamente. Le volpine invece sono semplicemente stupende per tutti!!

 

Tutti i sacchetti sono personalizzabili con il nome del bebè, che può essere con un’applicazione oppure con un ricamo a punto croce su bordino di tela aida. Qui tutti i dettagli!

 

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Piccoli sprazzi di ordinaria follia

Ogni tanto il mio “vero” lavoro fa delle piccole incursioni, di solito quando inizio a tagliare la stoffa per un nuovo progetto (ma i sacchi nanna con le nuove stoffe arriveranno comunque presto!).

Quasi sempre, l’incursione è annunciata da una buona dose di follia, perché quando traduci manuali tecnici di solito hai a che fare con gente che magari nel suo campo è un drago, ma al tempo stesso è felicemente inconsapevole di tutto ciò che è grammatica, sintassi, ortografia… o buon senso!

Dalla 2^ (SECONDA) riga del mio nuovo testo: “Struttura porta contenitori detergente, per il contenimento del detergente”.

Ma va??!! Pensavo ci andassero i taralli per lo spuntino dell’inserviente…

Purtroppo sono solo due cartelle, ma chissà, forse dispenseranno qualche altra perla.

Una pioggia di stoffe

Un po’ di tempo fa mi sono resa conto di essere rimasta quasi senza stoffe, a parte qualche scampolo e ritaglio… Non potevo fare né fasciatoi né sacchi nanna, solo cose piccoline. Si imponeva un nuovo grosso acquisto su Buttinette!

Finalmente giovedì è arrivato il pacco, pieno di meraviglie. Vi metto qui un’anteprima di alcune stoffe, ma sulla pagina facebook sono già aperte le prenotazioni!! 😉

Quadretti con batik

Mi sono resa conto che negli ultimi mesi avevo creato tanto ma pubblicato poco… Parecchie cose addirittura non le avevo neanche messe nella vetrina ALM, puntando tutto sul mercatino di natale, povera illusa!

Il rientro alla normalità dopo le feste, quindi, sta comprendendo anche una mise à jour di vetrina e blog, che ho iniziato l’altro giorno con i portapannolini (dopo il prototipo personalizzato di cui avevo parlato qui, infatti, avevo deciso di metterli in produzione) e che continua oggi con questi piccoli quadri che ho adorato creare.

Tutto è nato da una serie di piccoli batik che avevo comprato tempo fa, davvero mini (dai 5×5 ai 7×7 cm), presi pensando a come inserirli in una borsa o un portamonete… Arrivata a casa mi ero ricordata che il batik a contatto con l’acqua perde il colore, dovevo inventarmi qualcos’altro. Cos’è che puoi non lavare? Giusto un quadro…. E così, eccoli qui!

Questi due tessuti mi sembravano dei colori perfetti per fare da cornice ai dipinti, e infatti mi piace molto l’effetto finale. E mi piace molto aver utilizzato materiali di recupero per completare l’opera: cartoncino di scatole di biscotti per l’anima, vecchi jeans marroni e beige per il retro, e il cordoncino di un vecchio pacco regalo come gancio. Molto Afro!!

Saldare o non saldare?

No, non è il dubbio del cliente quando gli arriva la fattura della traduzione.

Di solito ha deciso sin dall’inizio se saldare, ma con estrema calma, oppure se non farlo affatto…

 

È quello che è venuto a me già dalla fine di dicembre, quando A Little Market ha solertemente comunicato che dal 6 gennaio sarebbero iniziati i saldi, e che noi creatori potevamo già iniziare a preparare le vetrine con i prezzi ridotti…

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Ridurre i miei prezzi? Ma se già così sono talmente bassi che fra materiale, spedizione e commissioni varie, se mi restano in mano pochi euro puliti è grasso che cola! Ok, non sono la dea del cucito e non pretendo di fare i miliardi, ma che debbano guadagnarci più le poste di me mi sembra esagerato!

Come al solito però l’impulso a mettermi nei panni di chi compra ha prevalso, e allora ho scelto il compromesso: i prezzi sono rimasti invariati, però ho abbassato la soglia di spesa per ottenere la spedizione gratuita.

Mossa neanche tanto furba, in realtà, perché così intaccherò comunque il mio margine in caso di ordini, ma non risulterò nelle ricerche di chi vuole solo prodotti in saldo. L’alternativa però era applicare uno sconto minimo ai prodotti, tipo del 5%, e mi suonava tanto come presa per i fondelli, mi sono rifiutata!

Le prossime settimane riveleranno se l’operazione ha avuto qualche esito o se, come mi ha detto un’amica qualche settimana fa, “possiamo fare tante cose, tante offerte, tante composizioni…. Tanto chi ce le compra?!!”


Doverosa menzione: un ringraziamento a Gintoki per avermi attaccato la malattia delle didascalie! 😀 Tra l’altro non ho trovato di meglio che usare la funzione “citazione”, si vede che il contagio è stato mitigato dall’antivirus!…